lunedì 25 maggio 2009

Radio, Sveglia: la pubblicità si sposta online!


Le inserzioni pubblicitarie si stanno spostando online..e prima di quanto molti broadcaster possano pensare. Lo dice l'analista industriale Mark Ramsey, riferendosi ad uno studio recente che mostra come il 22% degli operatori di marketing intervistati affermino di voler "spostare dollari dai media tradizionali allo spazio digitale". Il 34% degli intervistati è inoltre convinto che il marketing interattivo, nel 2009, frutterà di più del marketing tradizionale. Siete ancora prevenuti? Pensate che molte radio online, negli Stati Uniti, si stanno già muovendo in campo pubblicitario, guidate dai dati promettenti sul futuro della web radio rilasciati da Arbitron. In "The infinite Dial 2009" la società di ricerca ci ricorda infatti che sono 42 milioni gli utenti, in America, che ogni settimana ascoltano la web radio...9 milioni in più rispetto all'anno scorso. Passi da gigante!

ENGLISH VERSION:

Wake up, Radio: ad dollars heading online!
Ad dollars are shifting online..and sooner than some broadcasters may think! Industry analist Mark Ramsey believe it, referring to a recent study, which found that 22% of the marketers surveyed "indicate that they would shift money from the tradional media to the digital space". Therefore, 34% of the surveyed believe that interactive marketing, in 2009, would be more profitable than traditional marketing. Are you still prejudiced? In the Usa many online radio are now moving into the advertising field, lead by Arbitron's last data. In the "Infinite Dial 2009" the research company says that 42 milions of americans, every week, listen to online radio...9 milions more than last year.Giant Steps!

sabato 23 maggio 2009

Un viaggio tra le web radio di New York

Per la mia tesi, che discuterò a luglio presso la facoltà di Scienze della Comunicazione de La Sapienza, ho fatto un viaggio a New York per osservare da vicino alcune realtà radiofoniche sul web. Qui trovate la mappa con gli indirizzi delle radio che ho visitato


Visualizza Web Radio New York in una mappa di dimensioni maggiori

East Village Radio è un punto di riferimento importante per gli abitanti dell'East Village a NY ma soprattutto per gli amanti della musica indipendente. Questa radio, che prima era una radio privata e ora è sulla rete, trasmette ottima musica indie, punk, latino, funk, reggae, ed è il tamburo tribale del quartiere. Per conoscere le sue iniziative o semplicemente immergervi in selezioni musicali fuori dal mainstream della format radio commerciale, eccovi il link www.eastvillageradio.com
WQXR, invece, è la stazione radio del New York Times, che trasmette in simulcasting ottima musica classica e approfondimenti curati da giornalisti e corrispondenti del quotidiano newyorkese. Per mantenere in contatto la sua community organizza viaggi, giochi a premi, sondaggi e iniziative in città per gli amanti del genere. Qui potrete farvi un'idea del mondo in cui la musica classica può sopravvivere anche sul web www.wqxr.com
Art International Radio, invece, è una web radio dedicata al mondo dell'arte moderna, che collabora con alcuni dei più importanti musei a New York e nel mondo, come l'Art Studio Museum di Harlem. Ascoltabile in streaming dal sito o con Itunes, fornisce all'utente una panoramica sullo stato dell'arte nel mondo attraverso i punti di vista dei maggiori artisti del momento. I suoi contenuti rappresentano un vero e proprio scrigno di idee, eventi e contenuti per gli appassionati d'arte moderna. Imperdibile. Per ascoltarla vai su www.artonair.org

mercoledì 20 maggio 2009

L'Iphone diventa un sound studio con Poddio


Dei telefonini intelligenti si era già parlato. Esteticamente belli, versatili, potenti quanto un personal computer, gli smart phones sono già diventati beni "necessari" nei paesi industrializzati. E non finiscono mai di "ridefinire" ciò che la versione precedente era in grado di fare, col dubbio che tutta questa potenza, spesso inutilizzata, non serva ad altro che a riposizionare il prodotto in una fascia di mercato più alta. The same old garbage in a new box, dicono gli americani- che poi manco a farlo a posta sono i primi ad impazzire per l'Iphone. La classifica annuale di J.D. Power, una società che si occupa delle analisi di mercato, ha infatti rivelato- ma la percezione del fenomeno è tangibile facendo un giro nella metropolitana di New York- che i clienti americani sono molto soddisfatti del loro Iphone, che ha azzerato la concorrenza dal punto di vista del gradimento. Dal sistema operativo alle batterie, dalle funzioni al design, l'Iphone è oggi l'indiscusso protagonista dei desiderata degli utenti, al primo posto con 791 punti in classifica su 1000. Aiutato dall'interfaccia utente, così spiazzante rispetto alla tradizione di Windows Mobile, l'Iphone sta oggi diventando "un'altra cosa". Parlando di applicazioni, l'ultimo ritrovato è "Poddio", un'applicazione completa e professionale che consente di modificare, mixare e trasformare i nostri file audio o le registrazioni. Con Poddio potremo effettuare registrazioni vocali e andarle a editarle completamente, combinando effetti sonori, tagliando sezioni, mixando le varie parti. Una pacchia per reporter, podcaster, amanti della musica...Un video spiega più di mille parole.http://www.youtube.com/watch?v=sQ1ZmJMIO2E

lunedì 11 maggio 2009

Le radio universitarie in ascolto..al Fru 2009


"GUARDA CHI SI SENTE.." E' questo lo slogan che accompagnerà il Festival delle Radio Universitarie 2009, in programma a Salerno il 20,21 e 22 maggio organizzato da Raduni, l'associazione degli operatori radiofonici universitari. Un evento unico sul versante della comunicazione universitaria, promosso in collaborazione con l'associazione UNIS@und, al quale gli appassionati del web e delle sue evoluzioni sonore non possono mancare! Al FRU si parlerà dell'originale terreno di ricerca delle nuove tecnologie applicate alla comunicazione radiofonica e della volontà, che accomuna molti di noi, di promuovere la cultura dell'incontro e della contaminazione attraverso la web radio. Nel campus salernitano saranno presenti 35 radio d'ateneo (tra le quali la romana RadioSapienza), le eccellenze della comunicazione nazionale pubblica e privata e centinaia di studenti e ricercatori, per dar vita ad una rete di intelligenze e competenze che sia..provocatrice di nuovi contenuti
RadioEstensioni naturalmente non mancherà all'evento, per raccontarvi le voci, i suoni, e le esperienze che saranno discusse nel campus salernitano. Nei prossimi post troverete una descrizione dettagliata degli happening e lo spazio per discutere, attraverso i vostri commenti, dello stato di salute della web radio nelle università italiane. Intanto, per chi volesse approfondire l'evento, giovedì 14 maggio alle 10.30, nella sala del Senato Accademico dell'ateneo salernitano, ci sarà la conferenza stampa di presentazione, in cui saranno illustrati gli obbiettivi e le dinamiche della manifestazione. Restate in ascolto...

Ridammi la (web) Radio!

Ascoltare la radio sul web è oggi una tendenza. Negli Usa, secondo le ultime rilevazioni Arbitron, sono 42 milioni gli americani dai 12 anni in su che si collegano ogni settimana all'orecchio di internet. Un fenomeno che, anche agli occhi meno esperti, rivela il suo potenziale economico-creativo: solo un anno fa, negli Stati Uniti, c'erano 9 milioni di ascoltatori in meno, e il 6% in meno di connessioni broadband, ovvero connessioni veloci, al di sopra del 1 Mbps (Mega Bit per secondo). La larghezza di banda, o "banda", è oggi il vero collo di bottiglia per lo sviluppo del settore; infatti, il tipo di connessione a disposizione degli utenti gli consente o meno di accedere ad un flusso streaming, alimentando la divisione tra "infopoveri" e "inforicchi". Per esempio, molte connessioni via modem (dial up), possono supportare una banda di 56 Kbps (Kilo Bit per secondo), che non consente di ascoltare canali musicali sul web ad alta qualita, e neppure un ascolto fluido e continuo. La questione della larghezza di banda, in termini economici, diventa uno dei tratti distintivi del digital divide, strettamente legata al problema dell'accesso. In Africa, le poche stazioni radio che possono permettersi di trasmettere anche via internet, lo fanno ad una bassissima qualità e per numeri di ascoltatori molto ridotti. Milioni di persone sono tagliate fuori da questo tipo di comunicazione a banda larga, il che si traduce in uno sbarramento nella possibilità di fruire di testi, strumenti, competenze e saperi. La disponibilità di tecnologia semplice e a costo quasi zero, avrebbe dei benefici soprattutto in termini economici, aprendo nuove possibilità di contaminazione tra saperi e sperimentazioni e promuovendo un modello di rete tra risorse, competenze e fonti che, in molti paesi in via di sviluppo è ancora legato alle difficoltà degli spostamenti 'fisici' e dei contatti inter-territoriali.